Call for papers – Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio
Numero 3, Dicembre 2010: Saussure filosofo del linguaggio
On n'éprouve aucun embarras à justifier la présence de Ferdinand de
Saussure dans un panorama de grands philosophes.
Georges Mounin
(please, scroll down for English version; version française en bas)
Ferdinand de Saussure è conosciuto da molti – e studiato da pochi – essenzialmente come un linguista, e come autore di un libro,Il corso di linguistica generale, che ha avuto una grande diffusione nel secolo passato, ma che ormai sembra aver perduto significato. Di fatto è considerato dai più un autore di cui trattare nei libri di storia della linguistica, ma certo non un filosofo che abbia qualcosa da dire per i problemi attuali della filosofia e del linguaggio. Questo numero di RIFL, al contrario, propone Saussure come filosofo del linguaggio. In particolare, ci interessa il rapporto fra linguaggio (biologicamente fondato) e lingue (come oggetti semiologici paradigmatici), e come questa fondamentale articolazione influenzi la condizione umana. La proposta di RIFL, allora, è quella di un Saussure filosofo (del linguaggio), che non piace né alla gran parte degli storici della linguistica (che sono certi di aver compreso una volta per tutte il messaggio e la portata di questo studioso), né ai filosofi del linguaggio mainstream (che vedrebbero il nostro come un intruso in un campo che non gli compete). La nostra idea è che entrambi si sbagliano.
La Rivista italiana di filosofia del linguaggio (RIFL) nasce dall’iniziativa collettiva di professori, ricercatori, dottorandi di ricerca, post-doc, assegnisti, laureati e precari universitari in genere. Accoglie e pubblica ricerche teoriche ed empiriche nel campo della filosofia del linguaggio, della semiotica, della psicologia. In particolare, l’obiettivo della rivista è contrastare l’idea che la riflessione filosofica sia un’attività disciplinare settoriale e specialistica. Al contrario, per il gruppo di ricerca della RIFL la filosofia deve mantenere, oggi più che mai, la capacità di parlare anche ad un pubblico non specialistico dei problemi del nostro tempo, senza peraltro mai rinunciare al rigore argomentativo ed alla chiarezza dell’esposizione che hanno sempre contraddistinto il pensiero filosofico. I temi che la RIFL affronterà si collocano all’intersezione fra campi disciplinari diversi. Per questa ragione la RIFL accoglie contributi delle più diverse tradizioni di ricerca, purché siano coerenti con l’impostazione della rivista. Per la stessa ragione RIFL pubblica articoli in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo (speriamo in futuro che la rivista possa pubblicare anche contributi in altre lingue: aspettiamo proposte di collaborazione), perché ci sono diverse tradizioni filosofiche, ed è sbagliato ridurle soltanto ad una. Per garantire la qualità complessiva della rivista gli articoli proposti verranno valutati da referee anonimi, con la particolarità che per la maggior parte di loro non sono figure di ruolo nell’Università.